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All'Aurora Sulle Stelle E Altre Storie Del Sottosuolo, prima edizione 2011.

“Ventinove anni e ancora lì a mangiarmi le unghie”. Si apre così il primo racconto della raccolta All’Aurora Sulle Stelle E Altre Storie Del Sottosuolo.

Giordano Criscuolo ci racconta della vita di paese, dei giovani laureandi con sogni nel cassetto che tutti credono non possano realizzarsi, delle storie d’amore che muoiono e che nascono, del rock, delle difficoltà, della morte, di quello che siamo.

È impossibile non sentirsi almeno un po’ protagonisti di queste storie che, se pure a volte al limite dell’assurdo, raccontano di tutti noi.

I protagonisti sono i giovani, trentenni o quindicenni non ha importanza. Non hanno certezze, ma hanno sogni e quelli, si sa, ti tengono in vita.

La poesia imperversa nelle pagine come un fiume in piena. Le atmosfere surreali, come quelle del racconto La Chitarra Di Pete Townshend, confondono e fanno girare la testa, riempiendo di infinita dolcezza come il bellissimo racconto Fiaba Di Valentina, ma tra le righe nascondono tutta quella realtà che lascia l’amaro in bocca.

Nonostante l’immensa tristezza e l’indecisione dei protagonisti, l’autore semina messaggi positivi tra le pagine. Emblematico in questo senso è il racconto Ade dagli inferi, in cui giovani musicisti in preda a un trip rischieranno la vita incontrando nientemeno che il Signore degli inferi in persona.

Per chi vive nei paesini (soprattutto del sud) sarà facile ritrovare la propria routine quotidiana, l’autore non avrebbe potuto descrivere meglio le feste patronali, la gente che si riversa nelle strade più per abitudine che per vera devozione, le birre bevute nei bar impregnati di fumo e storie mai raccontate. E ancora, non avrebbe potuto parlare meglio dell’amore, di quanto sia difficile e di quanto sia simile alla morte quando ci si vende (esempio perfetto è Ape Mellifera).

All’Aurora Sulle Stelle e Altre Storie Del Sottosuolo dipinge uno dei quadri più realistici della nostra società, una tela piena di strappi che in pochi sono in grado di ricucire ma, a differenza di tanti altri, dà un significato al negativo cercando di indirizzarlo verso qualcosa di buono. Il pessimismo dell’autore non è fine a se stesso ma lascia un senso di speranza e di non-abbandono a se stessi.

Giordano Criscuolo ci insegna a non disdegnare la vita nemmeno quando sembra essere appesa a un filo. Con le sue parole è impossibile non arrivare “All’Aurora. Sulle stelle…”

Estratto dal testo Modifica

Ero completamente assorto da questi pensieri quando un profumo e un’aura e un tripudio di colori sfiorarono i miei sensi ubriacandoli all'istante. Remedios era lì, di fronte a me. Scendeva per la scalinata con una dolcezza ‘sì tanto soave che Beatrice, al suo cospetto, sarebbe stata poco più che una pulce. E Dante lo avrebbe capito benissimo.

Ero innamorato.

Mi alzai di scatto e, sceso velocemente per strada, le andai incontro.

«Remedios.»

Si voltò e io la vidi da vicino. Bellissima.

«Lorenzo.»

Esclamò con un sorriso tanto fulgente che le luminarie sulle nostre teste si spensero per la vergogna.

Voci correlate Modifica

Collegamenti esterni Modifica

Fonte: http://strepitesti.blogspot.it/2011/10/allaurora-sulle-stelle.html?spref=fb

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